Ahrefs: cos’è e come usarlo per l’analisi competitiva seo
La competizione online è sempre più agguerrita, specialmente per PMI e aziende locali che puntano a catturare l’attenzione su Google. Capire cosa fanno i competitor e perché ottengono più visibilità non è più un’opzione, ma una necessità per differenziarsi e generare lead qualificati. Proprio in questo scenario, strumenti come Ahrefs diventano fondamentali per l’analisi competitiva SEO, permettendo di scoprire le loro strategie di contenuto e backlink in modo preciso e misurabile.
Ahrefs è una suite di strumenti SEO tra le più complete al mondo, utilizzata da professionisti e agenzie per monitorare la salute dei propri siti, analizzare il posizionamento su parole chiave e, soprattutto, studiare a fondo i competitor. Grazie al suo vasto database, permette di avere una visione chiara e oggettiva del panorama competitivo, trasformando dati complessi in azioni pratiche per migliorare la propria strategia digitale. Non si tratta solo di vedere le classifiche, ma di comprendere il “perché” dietro ogni posizione e trovare opportunità di crescita inesplorate.
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In questa guida, esploreremo cos’è esattamente Ahrefs e, passo dopo passo, come utilizzarlo per un’analisi competitiva SEO efficace. Analizzeremo le metriche chiave da monitorare, come le parole chiave dei competitor e i loro backlink, e vedremo come trasformare questi dati in una strategia pratica per la tua azienda o pubblica amministrazione. L’obiettivo è fornirti un metodo chiaro per identificare punti deboli della concorrenza e opportunità per posizionarti meglio sui motori di ricerca.
Introduzione: Perché Ahrefs è lo strumento non negoziabile per l’analisi competitiva SEO
Se gestisci un sito web, sai che la SEO non è un’attività di una tantum, ma un monitoraggio continuo. Il problema è che il mercato cambia in continuazione: i competitor migliorano il loro posizionamento, nuovi articoli vengono pubblicati e gli algoritmi di Google si evolvono. Senza un’analisi competitiva strutturata, ogni tuo sforzo di ottimizzazione rischia di essere basato su supposizioni, non su dati concreti. È qui che entra in gioco Ahrefs.
Ahrefs non è solo uno dei molti strumenti di SEO sul mercato; è diventato il punto di riferimento per l’analisi competitiva. La sua forza sta nella completezza dei dati e nella facilità con cui puoi analizzare tutto ciò che fanno i tuoi concorrenti diretti e indiretti. Puoi scoprire quali parole chiave stanno posizionando, da quali siti ricevono backlink, quali contenuti generano più traffico organico e come strutturano il loro sito. In pochi minuti, ottieni una fotografia chiara del tuo panorama competitivo.
Immagina di poter vedere non solo il tuo posizionamento, ma anche quello di chi già occupa le prime posizioni per le tue keyword target. Ahrefs ti permette proprio questo. Analizzando i competitor, puoi identificare vuoti di contenuto, opportunità di backlink e strategie di contenuto che puoi replicare (o migliorare) per il tuo progetto. Non si tratta di copiare, ma di capire cosa funziona nel tuo settore e applicare quei principi con la tua unicità.
Per le PMI e le PA, questo approccio è ancora più cruciale. Ogni risorsa, sia essa tempo o budget, deve essere investita con attenzione. Ahrefs ti aiuta a priorizzare gli interventi, mostrandoti dove la competizione è più debole e dove è più feroce. Ti permette di prendere decisioni informate, basate sui numeri e non sull’intuito.
Nel resto di questo articolo, ti guideremo passo dopo passo su come utilizzare Ahrefs per un’analisi competitiva SEO efficace. Vedremo insieme come identificare i tuoi veri competitor, analizzare la loro strategia di backlink e contenuti, e trasformare questi dati in un piano d’azione concreto per superarli nei risultati di ricerca.
Il concetto moderno di competitor SEO: non solo chi è in prima pagina
Quando si parla di competitor SEO, il primo pensiero va ai siti che occupano le prime posizioni per le parole chiave target. Tuttavia, questa visione è ormai superata e rischia di farti perdere opportunità preziose. I veri competitor sono tutti coloro che competono per la stessa attenzione dell’utente, anche se non appaiono immediatamente nella tua ricerca.
Un concorrente diretto è chiunque ottenga traffico per query simili alle tue, indipendentemente dalla sua posizione in SERP. Può essere un blog di settore, un sito di notizie, un video su YouTube o persino una pagina social. Ad esempio, se vendi software per la fatturazione elettronica, un competitor potrebbe essere una guida pubblicata da un consulente finanziario che spiega come scegliere il software migliore. Quel contenuto cattura l’attenzione del tuo pubblico target prima ancora che sia pronto a valutare una soluzione acquistabile.
Ci sono poi i competitor indiretti: aziende che offrono prodotti o servizi diversi ma che risolvono lo stesso problema del cliente. Se un’azienda cerca di dematerializzare i documenti, potrebbe finire su un articolo che descrive i vantaggi dell’archiviazione in cloud, anche se il tuo servizio è specifico per la digitalizzazione delle fatture PA.
Analizzare solo chi è in prima pagina significa navigare con la visuale stretta. Un’analisi competitiva moderna, possibile con strumenti come Ahrefs, mappa l’intero ecosistema di contenuti che intercetta la tua audience, rivelando opportunità di posizionamento su nicchie, formati e intenti di ricerca non ancora saturati.
Perché il ‘data-driven’ fa la differenza tra scetticismo e successo
Perché il ‘data-driven’ fa la differenza tra scetticismo e successo
Molte PMI e professionisti partono con l’intuizione, ma finiscono per agire in base a supposizioni. Quando le risorse sono limitate, sbagliare significa perdere tempo e denaro. Questo è il punto in cui l’approccio data-driven cambia completamente il gioco.
Basarsi sui dati estratti da uno strumento come Ahrefs trasforma la strategia SEO da un esercizio di speculazione a un processo misurabile. Non si tratta più di “cercare di indovinare” quali parole chiave funzionano, ma di verificare concretamente il volume di ricerca, la difficoltà e, soprattutto, le azioni dei competitor. Questo rimuove lo scetticismo interno e fornisce un piano d’azione chiaro e giustificabile.
In pratica, un’analisi competitiva guidata dai dati permette di:
- Evitare investimenti in keyword impossibili: capire subito se hai le risorse per competere.
- Identificare opportunità di nicchia: trovare argomenti con buon traffico ma poca concorrenza.
- Monitorare l’effettivo progresso: con metriche concrete, sai se la tua strategia sta funzionando o meno, e puoi correggere il corso in tempo.
Il risultato finale è un vantaggio competitivo tangibile: smetti di competere a caso e inizi a competere con strategie basate su ciò che il mercato dimostra realmente.
Primi Passi: Configurazione e Panoramica dell’Interfaccia di Ahrefs
Primi Passi: Configurazione e Panoramica dell’Interfaccia di Ahrefs
Per iniziare a utilizzare Ahrefs per l’analisi competitiva SEO, il primo passo è accedere alla piattaforma. Dopo essersi registrati, si accede al dashboard principale, il cosiddetto “Site Explorer”. Qui è possibile iniziare a esplorare le funzionalità fondamentali. Una volta effettuato l’accesso, il primo elemento che incontra è la barra di ricerca centrale, che permette di inserire un dominio, un URL specifico o un set di parole chiave da analizzare.
Per un primo approccio efficace, è consigliato iniziare inserendo il dominio di un competitor diretto o del proprio sito web. Una volta inserito il dominio e cliccato su “Analizza”, l’interfaccia presenta una serie di dashboard e report. La panoramica principale (Overview) offre una sintesi visiva dei dati chiave: autorità del dominio (Domain Rating – DR), numero totale di backlink, parole chiave organiche stimate e traffico stimato. Questi metrici forniscono una fotografia immediata del posizionamento del sito rispetto alla concorrenza.
Esplorare i Report Fondamentali
Dalla vista panoramica, è possibile navigare verso report più specifici. I menu a sinistra sono strutturati per aree tematiche: Backlink Profile, Organic Search e Paid Search. Per l’analisi competitiva SEO, i primi due sono i più rilevanti. Il report “Organic Search” mostra tutte le parole chiave per cui il sito si posiziona, con dati su volume di ricerca, difficoltà (Keyword Difficulty – KD) e posizione media. Questa sezione è fondamentale per comprendere la strategia dei competitor e identificare opportunità di contenuto.
Allo stesso modo, il report “Backlink Profile” permette di analizzare la qualità e la quantità dei link in entrata. Si possono vedere i domini che linkano il competitor, i testi degli anchor text e la forza dei singoli link. Confrontare il proprio profilo di backlink con quello di un competitor è un passo cruciale per sviluppare una strategia di link building efficace. Per un inizio semplice, è sufficiente selezionare un competitor e confrontare i dati di base (DR, numero di domini referenti) con i propri.
Configurazioni Utili per l’Analisi
Per ottimizzare l’analisi, Ahrefs offre varie opzioni di configurazione. Nei menu di impostazioni, è possibile selezionare la geolocalizzazione dei dati (es. Italia, Stati Uniti) per avere metriche rilevanti per il proprio mercato. Inoltre, si può filtrare la data di scansione per vedere solo i dati più recenti, essenziale per un’analisi competitiva in tempo reale. Un’altra funzionalità utile è la creazione di “Progetti”: puoi aggiungere diversi domini (il tuo e dei competitor) in un progetto per avere una dashboard unificata con le performance in tempo reale.
Per una prima analisi competitiva mirata, ti consigliamo di partire da una checklist operativa: 1) Identifica 3 competitor principali. 2) Inserisci ciascuno nella barra di ricerca di Site Explorer. 3) Prendi nota del Domain Rating (DR) e dei backlink totali. 4) Analizza il report “Organic Keywords” per ogni competitor, cercando le parole chiave con alto volume e difficoltà media. 5) Esporta i dati (usando il pulsante “Export”) per una revisione offline in Excel o Google Sheets. Questo semplice workflow ti permette di ottenere una baseline dati solida in pochi minuti.
Un errore comune all’inizio è cercare di analizzare tutto subito. Invece, focalizzati su un obiettivo specifico: ad esempio, “Capire per quali parole chiave mi batterà il Competitor A” oppure “Analizzare la struttura dei loro backlink”. Ahrefs è uno strumento potente, ma la sua efficacia dipende dalla chiarezza della domanda che si pone. Iniziare con un focus preciso evita di sentirsi sopraffatti dai dati e garantisce risultati più concreti per la tua strategia SEO.
Interpretare i Dati di Base
Quando si visualizzano i dati, è importante sapere cosa significano i principali metrici. Il Domain Rating (DR) di Ahrefs misura la forza complessiva del profilo di backlink di un dominio su una scala da 0 a 100. Un DR più alto indica, in genere, un profilo più forte. Tuttavia, il DR non è l’unico fattore: un dominio con un DR inferiore può posizionarsi meglio se ha backlink di qualità superiore da siti rilevanti nel suo settore. Allo stesso modo, la Keyword Difficulty (KD) stima quanto sia difficile posizionarsi per una parola chiave su una scala da 0 a 100.
Un KD basso (es. sotto 10) indica che potrebbe essere più semplice posizionarsi per quella parola chiave, mentre un KD alto (es. sopra 70) suggerisce una concorrenza molto forte. Questi valori sono utili per priorizzare gli sforzi. Ad esempio, se un competitor domina una parola chiave con KD 80, potresti decidere di puntare su parole chiave simili con KD più basso per ottenere risultati più rapidi. L’analisi competitiva non riguarda solo copiare, ma anche trovare spazi di opportunità non sfruttati dai competitor.
Il Dashboard: cosa guardare al primo accesso
Il Dashboard: cosa guardare al primo accesso
Quando accedi per la prima volta ad Ahrefs, il dashboard può sembrare affollato. Per non perdere tempo, concentra l’attenzione su tre aree chiave che offrono una panoramica immediata dello stato di salute del tuo sito e della concorrenza.
La prima sezione è Sito Explorer. Inserisci il tuo dominio per visualizzare subito il Domain Rating (DR) e il URL Rating (UR). Questi due metrici ti danno una misura rapida dell’autorevolezza complessiva del tuo sito e delle singole pagine. Un DR basso segnala che è necessario lavorare sulla costruzione di backlink di qualità.
Passa poi a Site Audit, anche se non hai lanciato un crawl completo. Qui puoi già vedere una lista dei problemi tecnici più critici (come errori 404 o pagine bloccate dal file robots.txt). È il punto di partenza per una pulizia tecnica rapida del tuo sito.
Infine, dai un’occhiata a Keywords Explorer con una keyword generica del tuo settore. Questo ti mostra il Volume di ricerca mensile e la Difficoltà (KD). Capire subito la competitività di una keyword ti aiuta a scegliere le battaglie più facili da vincere.
Questi tre punti di partenza ti forniscono una mappa chiara: dove sei, cosa fixare e su quali keyword lavorare. Se vuoi un’interpretazione professionale di questi dati e una strategia operativa, possiamo partire con un audit SEO rapido mirato alla tua nicchia.
Come possiamo aiutarti
Culture Digitali trasforma i dati di Ahrefs in azioni concrete. La nostra offerta di consulenza SEO comprende:
- Audit e Analisi Competitiva: Interpretiamo le metriche chiave per identificare le opportunità di posizionamento.
- Strategia di Contenuti e Link Building: Trasformiamo i dati dei competitor in un piano editoriale efficace.
- Formazione in Team: Inseguiamo al vostro staff a leggere i report autonomamente.
Richiedi una consulenza gratuita e scopri come possiamo ottimizzare la tua presenza online.
Prossimi Step
Il primo accesso è solo l’inizio. Per una strategia SEO strutturata, passiamo dall’analisi dei dati all’azione. Prenota una call con i nostri consulenti per un’analisi personalizzata.
Il Site Explorer: il motore centrale dell’analisi competitiva
Il Site Explorer: il motore centrale dell’analisi competitiva
Il Site Explorer è lo strumento principale di Ahrefs per l’analisi competitiva SEO. Immaginatelo come un radar che scansiona qualsiasi sito web, rivelando la sua struttura di backlink, il profilo keyword e la performance nei motori di ricerca. È il punto di partenza per capire perché un concorrente si posiziona meglio di te.
Per utilizzarlo in modo efficace, segui questi passaggi operativi. Inserisci l’URL del dominio del tuo concorrente nella barra di ricerca. Ahrefs ti mostrerà subito una panoramica con metriche chiave: Domain Rating (DR), numero di backlink, domini di riferimento e traffico organico stimato. Questi dati ti danno un’istantanea della forza complessiva del sito.
Il vero valore arriva esplorando le sezioni interne. La scheda “Organic Keywords” elenca tutte le parole chiave per cui il sito si posiziona, con volume di ricerca, posizione e traffico stimato. Puoi filtrare per posizione, volume o difficoltà. Questo ti permette di identificare rapidamente i “biglietti da visita” del competitor: le query che portano più visitatori e le opportunità di nicchia con bassa concorrenza.
Non sottovalutare la scheda “Backlinks”. Qui puoi vedere da chi e con che anchor text linkano il concorrente. Clicca su un backlink per scoprire la pagina che lo genera. È il modo migliore per trovare potenziali siti a cui proporre tuoi contenuti o per analizzare la strategia di link building dell’avversario. Utilizza questi dati non per copiare, ma per comprendere le logiche di posizionamento e trovare il tuo spazio distintivo.
Impostazione dei filtri geografici e dei motori di ricerca
Impostazione dei filtri geografici e dei motori di ricerca
Una delle funzionalità più potenti di Ahrefs per l’analisi competitiva SEO è la capacità di segmentare i dati in base a specifici mercati. Per iniziare, accedi al modulo “Site Explorer” e inserisci il dominio del competitor. Nella barra dei filtri, localizzata nella parte superiore, è possibile definire due parametri chiave: il paese e il motore di ricerca.
Per quanto riguarda la localizzazione geografica, puoi selezionare un singolo paese (es. Italia, Germania, Stati Uniti) o un’area più ampia (es. Europa). Questo filtro è essenziale per valutare la performance organica del competitor su mercati specifici, isolando i dati che non sono rilevanti per la tua strategia. Se il tuo obiettivo è il mercato italiano, filtrare per “Italia” ti mostrerà solo le posizioni e il traffico proveniente da quella giurisdizione.
Per quanto riguarda il motore di ricerca, Ahrefs permette di selezionare Google (che include la versione desktop e mobile) o altri motori come Bing. Questa scelta è fondamentale perché le strategie di posizionamento possono variare tra i motori. In genere, l’analisi si concentra su Google, ma questa flessibilità è utile in contesti specifici.
Applica i filtri e salva la vista per un monitoraggio continuo.
Metriche Fondamentali: Interpretare i Dati di Base del Competitor
Metriche Fondamentali: Interpretare i Dati di Base del Competitor
Una volta inserito il dominio del competitor in Ahrefs, la prima schermata che si presenta (il dashboard principale) è un concentrato di numeri e grafici. A prima vista potrebbe sembrare caotico, ma se ci concentriamo su pochi parametri chiave possiamo estrarre subito informazioni preziose per la nostra strategia SEO. L’obiettivo non è monitorare ogni singola metrica, ma identificare i punti di forza e di debolezza del concorrente per trovare le nostre opportunità.
Domain Rating (DR) e URL Rating (UR)
Il Domain Rating (DR) è uno degli indicatori più citati. Si tratta di una metrica proprietaria di Ahrefs che misura la forza complessiva del profilo backlink di un dominio su una scala da 0 a 100. Un DR alto (es. 70+) indica solitamente un dominio con un profilo di link autorevole e diversificato. Tuttavia, è cruciale interpretarlo con attenzione: un dominio può avere un DR elevato grazie a link di qualità ma non avere contenuti rilevanti per le nostre keyword target. Per questo, affianco al DR guarda sempre l’Organic Traffic (traffico organico stimato) e il numero di Keywords posizionate. Un competitor con DR 60 e 50.000 visite mensili è un avversario più temibile di uno con DR 75 ma solo 2.000 visite.
L’URL Rating (UR), invece, misura la forza del profilo backlink di una singola pagina. È utile per capire perché una specifica pagina del competitor si posiziona bene. Se una pagina ha un UR elevato e un buon traffico organico, potrebbe beneficiare di link di qualità che tu non possiedi. Può essere un’indicazione per valutare se è più pratico competere su quella pagina o puntare su keyword meno battute.
Traffico Organico Stimato e Keyword Posizionate
Il Traffico Organico Stimato è una stima di Ahrefs basata sul posizionamento medio di tutte le keyword per cui un dominio è indicizzato. È una metrica da usare con un approccio relativo, non assoluto. Non fidarti ciecamente dei numeri, ma usa il confronto. Se il tuo competitor ha 30.000 visite stimare e tu ne hai 3.000, c’è un divario significativo da colmare. Analizza da dove proviene quel traffico: quali sono le pagine che generano più visite? Quali sono le keyword con il volume più alto?
Il numero di Keyword Posizionate (in top 100) ti dà un’idea dell’estensione dell’impatto del competitor sul motore di ricerca. Un dominio con molte keyword posizionate può avere una strategia di contenuti molto ampia. Puoi filtrare queste keyword per posizione: le prime 10 sono le “asset” più preziose. Trovare una keyword con volume significativo in cui il tuo competitor è in posizione 2 o 3 può essere un’opportunità da esplorare per un contenuto più approfondito o di qualità superiore.
Analisi del Profilo Backlink (Referring Domains)
Il numero di Referring Domains (domini che linkano al sito del competitor) è un indicatore diretto della popolarità e dell’autorità percepita dai motori di ricerca. Ma la quantità non è tutto. Ahrefs permette di analizzare la qualità di questi link. Cerca domini con un DR alto e rilevanti per il tuo settore. Un competitor che ha ricevuto link da università, enti pubblici o testate giornalistiche autorevoli ha costruito una barriera difficile da scalare attraverso il solo contenuto.
Tuttavia, anche un profilo di link moderato ma ben focalizzato può essere efficace. Se noti che il tuo competitor ottiene link da blog di settore o directory specifiche, è un segnale che esistono nicchie di collegamento interessanti che puoi esplorare a tua volta.
Opportunità di Contenuto: Pagine di Successo del Competitor
Una delle funzioni più utili in Ahrefs per l’analisi competitiva è la sezione Top Pages (o “Pagine più visitate”). Qui puoi vedere le URL che generano più traffico organico per il tuo competitor. L’analisi di queste pagine è fondamentale:
- Argomenti trattati: Su cosa si concentrano i contenuti di successo del concorrente?
- Forma del contenuto: Sono blog post, guide definitive, strumenti interattivi, casi studio?
- Keyword targeting: Per quali query si posizionano queste pagine?
- Backlink acquisiti: Quante link ricevono queste pagine specifiche?
Queste informazioni ti permettono di pianificare contenuti che possano competere direttamente, coprendo temi già validati dal mercato, ma con un approccio più completo, aggiornato o più utile per l’utente.
Errore Comune: La Tirannia dei Numeri
Il più grande rischio è farsi paralizzare dai numeri o, al contrario, sopravvalutarli. Un dominio con un DR basso può avere un traffico organico altissimo se punta su keyword di nicchia con bassa concorrenza. Al contrario, un dominio con DR elevato ma un traffico organico stagnante potrebbe avere problemi di contenuti obsoleti o di aggiornamenti algoritmici.
La strategia vincente non è copiare i numeri del competitor, ma comprenderne il perché. Perché si posiziona bene su quella keyword? Perché riceve link da quell’autorità? La risposta a queste domande ti guiderà verso una strategia SEO sostenibile e autentica per il tuo business.
Domain Rating (DR) vs URL Rating (UR): la differenza cruciale
Domain Rating (DR) vs URL Rating (UR): la differenza cruciale
Quando si analizza un competitor con Ahrefs, due metriche spesso generano confusione: Domain Rating (DR) e URL Rating (UR). Comprenderle è fondamentale per evitare valutazioni superficiali dell’autorità SEO.
Il Domain Rating (DR) misura l’autorità complessiva di un intero sito web, su una scala da 0 a 100. È calcolato basandosi sulla qualità e sulla quantità dei backlink che puntano a qualsiasi pagina del dominio. Un DR alto indica che, nel complesso, il dominio è ben percepito dai motori di ricerca. È un indicatore strategico per valutare un concorrente a livello di brand.
Al contrario, l’URL Rating (UR) valuta l’autorità di una singola pagina web, anch’esso su una scala 0-100. Considera esclusivamente i backlink che puntano a quella specifica URL. È la metrica da osservare quando si analizza una pagina concorrente per una keyword specifica.
La differenza cruciale è la portata: il DR valuta il dominio, l’UR valuta la pagina. Un sito potrebbe avere un DR moderato ma una sua pagina specifica un UR altissimo, rendendola un competitor diretto per un tema focalizzato. Invertendo il ragionamento, un dominio con DR elevato potrebbe avere pagine con UR basso, indicando che non tutte le sue risorse sono competitive. Usali insieme per avere una panoramica completa: il DR per lo screening dei competitor, l’UR per la tattica on-page.
Organic Traffic: stima vs realtà e limiti degli strumenti
Organic Traffic: stima vs realtà e limiti degli strumenti
Ahrefs, come altri strumenti SEO, fornisce stime di traffico organico basate su modelli proprietari. Queste stime sono utili per un confronto relativo e per orientare le strategie, ma non devono essere considerate come dati assoluti. La realtà del traffico di un sito dipende da molti fattori che gli strumenti non possono catturare pienamente, come la qualità dell’utente, le intenzioni di ricerca in evoluzione e le dinamiche di mercato locali.
Un errore comune è affidarsi ciecamente a queste cifre per misurare il successo. È molto più efficace collegare gli insight di Ahrefs ai propri dati di Google Search Console, che riflettono il traffico effettivo del tuo sito. L’analisi competitiva diventa quindi una questione di tendenze e proporzioni: non “quanti visitatori ha il competitor”, ma “in quali aree sta crescendo rispetto a noi e perché”.
Per un uso pratico, utilizza i dati di Ahrefs per identificare opportunità e poi verifica l’impatto con i tuoi KPI. Se noti che un competitor ha un forte volume per una parola chiave, non limitarti a copiarne il contenuto. Analizza l’intento dietro quella query e valuta se puoi offrire un valore aggiunto più mirato.
Backlink Totali vs Backlink Referring Domains: qualità vs quantità
Backlink Totali vs Backlink Referring Domains: qualità vs quantità
Quando si analizzano i backlink con strumenti come Ahrefs, è fondamentale distinguere tra due metriche chiave: backlink totali e referring domains (domini che puntano al sito). I backlink totali indicano la somma di tutti i link in entrata, mentre i referring domains contano i domini unici da cui provengono.
La quantità (backlink totali) può essere ingannevole. Un dominio che punta a migliaia di pagine del tuo sito contribuisce in modo significativo al totale, ma non aumenta la diversità delle fonti. La qualità, invece, è legata ai referring domains: un link da un sito autorevole e rilevante nel tuo settore vale più di decine di link da siti di bassa qualità.
L’errore comune è focalizzarsi solo sul numero assoluto di backlink, trascurando che Google valuta l’ampia rete di domini indipendenti che citano il tuo sito. Un profilo di backlink sano ha un rapporto equilibrato: un buon numero di domini di riferimento con link naturali e contestualmente rilevanti.
Consiglio operativo: utilizza Ahrefs per filtrare e priorizzare i referring domains di alta autorità. Monitora la crescita dei domini unici, non solo del totale dei link. Questo approccio mitiga il rischio di penalizzazioni e costruisce un’autorità di dominio duratura.
Analisi dei Backlink Competitor: Trovare Opportunità di Link Building
Analisi dei Backlink Competitor: Trovare Opportunità di Link Building
Una volta comprese le keyword e il posizionamento dei tuoi competitor, il passo successivo per un’analisi competitiva SEO efficace è esaminare la loro popolarità in termini di link in entrata (backlink). I backlink sono segnali di autorità per i motori di ricerca; analizzare la strategia di link building dei competitor ti permette di replicare le loro fonti di qualità e scoprire nuove opportunità per il tuo sito.
Perché i backlink dei competitor sono una miniera di opportunità
I tuoi competitor si sono già posizionati per le keyword che ti interessano. Questo significa che il loro profilo di backlink è stato validato dagli algoritmi. Analizzarlo ti permette di:
- Identificare fonti autorevoli e rilevanti nel tuo settore (blog, testate giornalistiche, directory specializzate).
- Scoprire guest post o articoli sponsorizzati che potrebbero ospitare anche il tuo link.
- Trovare partner, fornitatori o clienti che citano i tuoi competitor ma non te.
Come usare Ahrefs per analizzare i backlink dei competitor
Il modulo Site Explorer di Ahrefs è lo strumento principale per questa analisi. Ecco i passaggi operativi per estrarre informazioni utili:
1. Individua i concurrenti con profilo link forte
Prima di tutto, vai su Site Explorer e inserisci il dominio del tuo principale competitor. Usa il report Competing Domains per trovare siti simili al tuo che condividono audience o settore. Scegli uno o due competitor con un Domain Rating (DR) elevato e una crescita costante dei backlink.
2. Esplora il report Backlinks
Dal menu a sinistra, seleziona Backlinks. Qui vedrai:
- URL target: la pagina del competitor che riceve il link.
- Domain referring: il sito che inserisce il link.
- Domain Rating (DR): l’autorità del sito che linka.
- Tipo di link: follow, nofollow, sponsored, UGC.
- Traffico stimato del referring domain.
Filtra per DR > 30 e rimuovi i backlink spammosi o di bassa qualità. Questo ti garantisce una lista di fonti pulita.
3. Filtra per pagine specifiche
Usa il filtro Target URL per vedere quali pagine del competitor ricevono più link. In genere sono:
- Pagine prodotto o servizio chiave.
- Articoli di blog con dati o infografiche.
- Case study o success stories.
Se noti che una loro pagina “Servizi” riceve molti link da blog di settore, puoi creare una pagina simile sul tuo sito, con contenuto migliore, e proporla agli stessi referring domain.
4. Analizza i tipi di link
Non tutti i backlink sono uguali. Distingui tra:
- Editoriali: link naturali ottenuti perché il contenuto è utile. Sono i più preziosi.
- Manuali: link da guest post, sponsorizzazioni o partnership.
- Self-created: link da forum, commenti, directory generiche (spesso di basso valore).
Concentrati su quelli editoriali e manuali: replicare un link manuale significa contattare lo stesso referring domain.
5. Usa il confronto tra domain
Vai su Link Intersect e inserisci fino a 5 competitor. Lo strumento mostra i domini che linkano tutti i competitor ma non te. Questa è un’elenco mirato di fonti già sensibili al tuo settore e potenzialmente aperte a linkare contenuti simili.
Replicare le opportunità di link building
Aver estratto i dati non basta: serve un piano d’azione. Ecco come trasformare l’analisi in risultati concreti:
Mappatura delle fonti
Crea un foglio di calcolo (Google Sheets o Excel) con queste colonne:
- Referring Domain
- DR
- Pagina/link del competitor
- Tipo di contenuto che ha generato il link
- Potenziale pagina target sul tuo sito
- Stato (da contattare, contattato, link ottenuto)
Priorità: DR > 40, traffico > 1k/mese, contesto editoriale rilevante.
Strategie di outreach
Il passo cruciale è il contatto umano. Le email generiche “Ciao, voglio un link” sono ignorate. Sii:
- Pertinente: fai riferimento al contenuto specifico che hanno linkato.
- Personalizzato: cita un dettaglio del loro articolo.
- Valore aggiunto: proponi una risorsa equivalente o migliore sul tuo sito.
Esempio di outreach: “Ho visto che hai linkato il caso studio di [Competitor X] sul tema [Y]. Abbiamo realizzato una guida completa su [Y] con dati aggiornati 2025. Potrebbe essere utile per i tuoi lettori?”
Analisi del contesto del link
Controlla dove appare il link nel contenuto del competitor:
- In introduzione?
- In un paragrafo di approfondimento?
- In una lista di risorse?
Questo ti aiuta a capire come posizionare il tuo contenuto per ottenere lo stesso tipo di menzione. Se il link è in una lista di “5 strumenti per la digitalizzazione della PA”, assicurati che la tua pagina sia presentata come una risorsa completa e comparabile.
Errori comuni da evitare nell’analisi dei backlink
Anche con Ahrefs, è facile farsi ingannare. Ecco cosa evitare:
- Trattare tutti i backlink come uguali: un link da un dominio di spam può danneggiare più che aiutare. Usa sempre i filtri di qualità.
- Ignorare il contesto: un link in footer o sidebar ha meno peso rispetto a uno nel corpo del testo. Cerca link contestuali.
- Replicare senza migliorare: se proponi una risorsa uguale o inferiore, non otterrai il link. Offri sempre un valore aggiunto (dati aggiornati, casi studio reali, infografiche).
- Non monitorare la crescita: il mercato dei link cambia. Programma un controllo mensile per vedere se i tuoi competitor ottengono nuovi link e agire rapidamente.
Casi d’uso per PA e PMI
PA (Pubblica Amministrazione): i backlink provenienti da istituzioni, università, ordini professionali o testate locali sono oro. Se un competitor PA ottiene link da un portale di procaccia notizie regionale, il tuo Comune può proporre un contenuto simile (es. “Guida ai servizi digitali per cittadini 2025”) a quello stesso portale, magari con dati più freschi.
PMI (Aziende private): per una PMI che vende software per il mercato B2B, i backlink da blog di settore, case study di clienti o partner tecnologici sono fondamentali. Se un competitor ottiene link da un articolo che recensisce tool di automazione, contatta l’autore con una demo gratuita e dati di utilizzo reali.
Checklist operativa per estrarre opportunità
- Ho inserito il dominio del competitor in Site Explorer?
- Ho filtrato i backlink per DR > 30 e contesto editoriale?
- Ho identificato le pagine del competitor con più link in entrata?
- Ho usato Link Intersect per trovare domini che linkano tutti i competitor ma non me?
- Ho creato una mappatura delle fonti da contattare?
- Ho preparato un messaggio di outreach personalizzato e pertinente?
- Ho verificato che il mio contenuto offra valore superiore a quello del competitor?
Approfondimenti collegati
Per completare la tua strategia di link building, puoi leggere anche:
- Ahrefs: cos’è e come usarlo per l’analisi competitiva SEO (l’articolo completo)
- SEO e WordPress: ottimizzazione tecnica e strategica
- Strategia contenuti per PMI: come competere online
- Consulenza SEO per PA e PMI
- Keyword research con Ahrefs: guida passo-passo
- Marketing automation: integrazione e CRM
Come possiamo aiutarti
Analizzare i backlink richiede tempo e metodo. La nostra agenzia Culture Digitali supporta PA e PMI nell’implementare strategie di link building sostenibili, senza rischi per il posizionamento.
- Consulenza SEO avanzata: analisi competitiva completa e piano di link building su misura.
- Content marketing per l’outreach: creiamo risorse che i blogger e i media vogliono linkare.
- Monitoring e reporting: teniamo traccia dei nuovi backlink dei competitor e delle opportunità da intercettare.
Richiedi una consulenza gratuita per scoprire come migliorare il tuo profilo di backlink e superare la concorrenza nei risultati di ricerca.
Conclusioni e prossimi step
L’analisi dei backlink dei competitor tramite Ahrefs è un processo strategico che ti permette di capire chi linka i tuoi avversari e perché. Con i passaggi descritti puoi:
- Identificare fonti autorevoli e rilevanti.
- Replicare le opportunità di link building con contenuti migliori.
- Avoidare errori comuni e truffe SEO.
Se vuoi applicare davvero questa analisi nella tua azienda o ente, possiamo condurre un assessment rapido del tuo profilo di backlink e preparare una roadmap operativa per i prossimi 90 giorni.
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Il report ‘Backlinks’: filtraggio avanzato per escludere spam
Il report ‘Backlinks’: filtraggio avanzato per escludere spam
Il report Backlinks di Ahrefs mostra il profilo linkante del sito analizzato, ma contiene inevitabilmente anche link di bassa qualità o spam. Un filtro inefficiente porta a un’analisi distorta e a decisioni strategiche sbagliate.
Per un’analisi competitiva SEO affidabile, è fondamentale pulire i dati. Ecco come procedere con i filtri avanzati:
- Escludi link con Domain Rating (DR) troppo basso: imposta un filtro per DR minimo (es. DR > 10). I domini con DR inferiore sono spesso progetti abbandonati o di bassa autorevolezza.
- Filtra per tipo di link: selettore “Nofollow”. I link nofollow non trasferiscono autorità SEO, ma possono essere rilevanti per traffico referente. Valuta se includerli nell’analisi competitiva.
- Escludi domini con alto tasso di spam: usa il filtro “Spam Score” o “Link Penalty Risk”. Ahrefs stima il rischio che un link sia considerato spam da Google. Un punteggio alto è un campanello d’allarme.
- Analisi degli anchor text: filtra per anchor text commerciali o generici eccessivi. Un profilo linkante naturale ha una varietà di anchor text.
Dopo il filtro, esporta la lista dei domini referenti pulita per un’analisi manuale o per integrare la tua strategia di link building.
La strategia ‘Link Intersect’: trova chi linka i tuoi concorrenti ma non te
La strategia ‘Link Intersect’: trova chi linka i tuoi concorrenti ma non te
Una delle tattiche più efficaci per costruire backlink di qualità è quella di identificare i siti web che già collegano i tuoi diretti concorrenti, ma che non hanno ancora un link verso il tuo dominio. Questo approccio, tecnicamente noto come “Link Intersect”, è possibile grazie a strumenti come Ahrefs e permette di intercettare un pubblico già interessato al tuo settore, aumentando drasticamente le possibilità di successo delle tue attività di outreach.
Il principio di fondo è semplice: se un sito ha già deciso di citare un concorrente, significa che il suo editor o webmaster valuta come utile quel tipo di contenuto o servizio per i propri lettori. Il tuo obiettivo diventa quindi dimostrare perché la tua offerta dovrebbe essere considerata un’alternativa valida o un complemento degno di nota.
Procedura operativa con Ahrefs:
- Identifica i concorrenti chiave: Dai’ un’occhiata al tuo dominio in Ahrefs (Site Explorer) e vai alla sezione “Competitors” per vedere chi sono i siti che competono per le tue stesse keyword.
- Analizza i backlink dei concorrenti: Per ogni concorrente, esplora il report “Backlinks”. Per un lavoro più mirato, filtra per Domain Rating (DR) alto e per Traffic rilevante per evitare siti di bassa qualità.
- Usa il “Link Intersect” Tool: Qui sta la magia. Vai nel menu “Tools” e seleziona “Link Intersect”. Inserisci l’URL di 2-3 dei tuoi concorrenti principali e poi aggiungi il tuo dominio come esclusione. Ahrefs mostrerà un elenco di siti che linkano tutti i tuoi concorrenti, ma non te.
- Valuta e filtra: Ora hai una lista mirata. Esamina ogni sito per verificare la sua autorità, la rilevanza del contenuto e il contesto del link (ad esempio, in un articolo che parla di “strumenti SEO” è più utile un link alla tua pagina su Ahrefs rispetto a una generica homepage).
Il passo successivo è l’outreach: contatta il webmaster o l’editore con una proposta personalizzata. Spiega perché il tuo contenuto (una guida, un caso studio, una tool specifico) potrebbe essere di maggiore valore per i suoi lettori rispetto o in aggiunta a quello già linkato. Questo approccio non è solo tecnico, ma relazionale, e poggia su una ricerca solida che Ahrefs rende possibile.
Analisi dei ‘Lost Links’: recuperare link persi dai competitor
Analisi dei ‘Lost Links’: recuperare link persi dai competitor
Uno dei dati più preziosi che Ahrefs mette a disposizione è la sezione Lost Backlinks, accessibile sia per il tuo sito che per i competitor. Qui vedi i link esterni che una volta puntavano a un dominio e oggi sono stati rimossi o non sono più attivi. Per l’analisi competitiva, questo è un campo di gioco fertile: i link persi dai competitor sono spesso link perseguibili per il tuo stesso settore.
Il processo è diretto. Naviga nel report Backlinks del dominio competitor, poi filtra per lo stato Lost (o Lost in last X giorni). Puoi ordinare il risultato per URL source (la pagina che linkava) o per URL target (la pagina del competitor che riceveva il link). L’obiettivo è identificare fonti di link persi di qualità: siti che già linkano competitor, quindi rilevanti per il tuo settore, ma che hanno interrotto il collegamento. Potrebbe essere perché il contenuto è cambiato, la pagina è stata eliminata o il sito ha rimosso link esterni.
Per ciascun link perso, valuta se è replicabile per il tuo sito. Ispeziona la pagina source: il contesto del link era naturale? La pagina esiste ancora? Spesso, puoi contattare l’editore, segnalare che il competitor non è più una risorsa valida e proporre il tuo contenuto equivalente o migliore. Questo approccio trasforma un’analisi competitiva passiva in un’azione proattiva per costruire il tuo profilo link.
Studiare la distribuzione dei link: ‘Dofollow’ vs ‘Nofollow’ e ‘UGC’
Studiare la distribuzione dei link: ‘Dofollow’ vs ‘Nofollow’ e ‘UGC’
Nell’analisi competitiva con strumenti come Ahrefs, un dato fondamentale è il profilo backlink, non solo in termini di quantità ma di qualità e tipologia. La distribuzione tra link ‘dofollow’, ‘nofollow’ e ‘UGC’ (User Generated Content) offre un’istantanea della strategia di link building del competitor e della sua percezione da parte dei motori di ricerca.
- Link Dofollow: Sono il “gold standard” per il posizionamento. Indicano al motore di ricerca di seguire il link e trasferire autorità (link juice). Un competitor con una alta percentuale di link dofollow da siti autorevoli ha probabilmente investito in attività di outreach, guest post o contenuti di qualità.
- Link Nofollow: Non trasferiscono autorità direttamente, ma indicano traffico rilevante e presenza online. Una distribuzione elevata può provenire da commenti, directory o sitazioni generaliste.
- Link UGC: Una sottocategoria dei nofollow (es. commenti su forum, profili social), segnala un’engagement attivo della community. Utile per il traffico, ma di basso valore SEO diretto.
Confrontare questa distribuzione con il tuo sito ti aiuta a identificare gap strategici: hai bisogno più di link dofollow autorevoli o di aumentare la visibilità con link nofollow/UGC?
Analisi Organica: Dissezionare le Parole Chiave dei Competitor
Analisi Organica: Dissezionare le Parole Chiave dei Competitor
L’analisi organica è il cuore strategico di qualsiasi lavoro SEO. Non si tratta solo di guardare il ranking dei tuoi competitor, ma di capire perché occupano certe posizioni e come hanno costruito la loro autorità tematica. Con strumenti come Ahrefs, possiamo disassemblare la strategia dei rivali parola per parola, scoprendo opportunità che altrimenti rimarrebbero nascoste.
In questa sezione, ti guideremo attraverso un processo metodico per analizzare le parole chiave organiche dei competitor, identificare i loro punti di forza e debolezza, e tradurre questi dati in azioni concrete per la tua azienda o ente pubblico.
Cosa Significa “Analisi Organica” in Ahrefs?
Con il termine “analisi organica” ci riferiamo allo studio dei risultati di ricerca non a pagamento. In Ahrefs, questo si traduce principalmente nell’esplorazione dei report Organic Keywords e Organic Traffic relativi a un dominio specifico. L’obiettivo è triplo:
- Mappare il posizionamento: Su quali parole chiave il competitor è già visibile?
- Valutare la performance: Quali termini portano il maggior traffico? Quali sono altamente competitivi ma raramente cliccate?
- Rilevare i contenuti di successo: Quali articoli, pagine prodotto o landing page stanno performando meglio?
Per una PMI che vende software gestionale o una PA che offre servizi digitali ai cittadini, questa analisi rivela immediate mappe di mercato e aspettative dell’utente.
Passo 1: Selezionare i Competitor Giusti
Non tutti i competitor sono utili per l’analisi. Devono essere strategici. In Ahrefs, usa il report Competing Domains o Competitors (sezione Site Explorer). I criteri di selezione sono:
- Competitor Diretti: Aziende che offrono soluzioni simili alla tua (es. altre PMI di sviluppo software per la PA).
- Competitor Indiretti: Siti che occupano la tua nicchia ma con un focus diverso (es. blog di consulenza IT che scrivono su cybersecurity per PMI, mentre tu offri implementazione).
- Competitor Regionali o di Settore: Fondamentale se operi in un territorio specifico o in un settore regolamentato.
Procedura Operativa: Inserisci il tuo dominio in Site Explorer. Vai su Competitors e filtra per Domain Authority (DR) e Traffico Organico. Seleziona 5-10 domini con autorità simile alla tua o leggermente superiore. Sono quelli da cui puoi imparare senza essere schiacciati da giganti globali.
Passo 2: Analizzare il Report “Organic Keywords”
Una volta identificato un competitor chiave, vai sul suo profilo in Site Explorer e clicca su Organic Keywords. Qui troverai una tabella con tutte le parole chiave per cui posiziona.
Come Filtrare e Interpretare i Dati
La lista grezza è inutilmente vasta. Devi filtrare per estrarre solo l’intelligenza utile. I filtri chiave sono:
- Posizione (Rank): Filtra le parole dove il competitor si posiziona tra la 1a e la 10a posizione. Queste sono le sue parole chiave “core”, quelle per cui è un leader consolidato.
- Volume di Ricerca: Filtra per volume medio o alto (es. >100 o >500 ricerche/mese, a seconda della tua nicchia). Evita le ricerche con volumi altissimi e altamente competitive se non hai autorità sufficiente.
- Difficoltà (KD): Filtra per KD moderato (es. 0-30). Questa colonna è un indicatore di Ahrefs sulla competizione. Cerca le parole con volume decente e KD basso.
- Intento di Ricerca: Esplora le parole chiave che mostrano un intento commerciale (es. “software gestionale per PA preventivo”) o transazionale (es. “acquisto software dematerializzazione”).
Scoprire i “Lacunati”
Un’opzione potente è il filtro Posizione > 10 ma Volume > 0. Se un competitor si posiziona tra l’11a e la 20a posizione per una parola con volume significativo, potrebbe essere una “parola chiave in crescita” (growth opportunity). Potrebbe essersi concentrato su altre parole, ma quella specifica ha potenziale. Valuta se è un’area dove puoi intervenire con un contenuto ottimizzato.
Passo 3: Dissezionare i Contenuti di Successo
Ogni parola chiave è legata a una pagina specifica. In Ahrefs, la colonna URL nel report Organic Keywords ti mostra la pagina che sta posizionando.
Analizza:
- Struttura del Contenuto: È una landing page, un articolo di blog, una pagina categoria? La struttura rispecchia l’intento (es. guide dettagliate per intenti informativi, pagine prodotto per intenti commerciali)?
- Profondità e Qualità: Ahrefs fornisce una metrica Word Count nella sezione Page Overview. Contenuti molto lunghi e approfonditi (2000+ parole) sono spesso un segno di contenuti “pillar” (pilastro) costruiti per autorità. Contenuti brevi ma efficaci (es. 800 parole) potrebbero essere articoli “satellite” ottimizzati per parole chiave long-tail.
- Backlink della Pagina: Usa il report Backlinks per vedere quanti e quali siti stanno linkando quella pagina. Un articolo con molti backlink di qualità spiega perché posiziona bene. Puoi identificare siti che linkano i tuoi competitor e pensare a come raggiungerli.
Passo 4: Cercare Parole Chiave “Regalate”
Alcune parole chiave dei competitor potrebbero essere perfette per te ma semplicemente non stanno ottenendo il traffico meritato, magari perché la loro pagina non è ottimizzata o manca di un CTA efficace. In Ahrefs, guarda il Click-Through Rate (CTR) stimato. Un CTR basso su una parola con volume alto suggerisce che il titolo o la meta description della pagina del competitor non sono efficaci. Se riesci a creare un contenuto più attraente e ottimizzato, puoi “rubare” quel traffico.
Passo 5: Mappare la Mappa dei Contenuti del Competitor
Usa i dati raccolti per creare una mappa visuale dei contenuti del competitor. Raggruppa le parole chiave per:
- Tematica (Cluster): Tutte le parole su “cybersecurity per PMI”, “RGPD compliance software”, ecc.
- Funnel di Acquisto: Parole informative (top-of-funnel) vs. commerciali (middle-funnel) vs. transazionali (bottom-of-funnel).
Questa mappa ti mostra l’autorità tematica del competitor. Se trovi un cluster dove sono forti e tu non c’è, è un’area da esplorare o da evitare. Se trovi un cluster dove sono deboli (pochi contenuti o parole chiave posizionate male), è un’opportunità evidente.
Dal Dato all’Azione: Costruire la Tua Strategia
Analisi senza azione è solo intrattenimento. Usa le informazioni per:
- Creare contenuti migliori: Se un competitor ha un articolo di 1.500 parole su “come implementare un CRM per PMI”, scrivi una guida dettagliata da 3.000 parole con video, template scaricabili e casi studio.
- Trovare nuovi argomenti: Le parole chiave correlato (report Keywords Explorer) dei competitor ti suggeriscono sotto-argomenti da coprire.
- Indirizzare il link building: Identifica i backlink dei competitor e valuta se quegli stessi siti potrebbero linkare il tuo contenuto (se è più completo o aggiornato).
- Ottimizzare le page esistenti: Rivedi le tue pagine che competono per le stesse parole chiave. Puoi migliorarne la struttura, l’intento o i backlink?
Ricorda: l’obiettivo non è copiare, ma ispirarsi e superare. Se un competitor domina la parola “software gestionale per PA”, non significa che tu debba sfondare quella porta con una strategia di contenuto identica. Potresti invece dominare la parola “software gestionale per comuni piccoli” o “paradigma dematerializzazione PA: guida pratica”. L’analisi organica ti mostra il campo di gioco, non il sentiero obbligato.
Il report ‘Organic Keywords’: capire il posizionamento attuale
Il report ‘Organic Keywords’: capire il posizionamento attuale
Una volta che hai selezionato il dominio di un competitor, il report “Organic Keywords” è il punto di partenza fondamentale per un’analisi competitiva SEO. Questa sezione non ti mostra solo un elenco di parole chiave: ti rivela la strategia di contenuti di un concorrente, i temi che generano più traffico e le opportunità che potrebbe avere sotto il tuo naso.
La tabella principale elenca le query organiche per cui il sito si posiziona nelle serp di Google. Per ogni parola chiave, puoi vedere metriche essenziali: volume di ricerca, posizione media raggiunta, KD (Keyword Difficulty), click stimati e la data in cui è stato rilevato il posizionamento.
Cosa devi cercare in pratica
Il primo passo è ordinare il report per “Volume” (da alto a basso) o per “Traffic” (click stimati). Questo ti mostra immediatamente le parole chiave più redditizie del competitor. Cerca pattern: quali temi di fondo generano il traffico? È un sito di e-commerce con molte paghe prodotto? O un blog di approfondimento?
Il filtro per “Position” è cruciale. Isola le parole chiave in posizione 1-5: sono il suo “parco macchine” stabile. Poi passa a quelle tra posizione 6-15: qui il concorrente è in lotta per i top 3. Per queste ultime, un piccolo miglioramento del tuo contenuto potrebbe farti superare. Infine, guarda le parole chiave in posizione >20: spesso sono opportunità trascurate, con bassa concorrenza ma buon potenziale.
Esamina anche la colonna “KD%” (Keyword Difficulty). Se un competitor domina parole chiave ad alto KD (es. >70), significa che ha forti autorità di dominio e un budget significativo. Se invece punta su parole chiave a basso KD, la sua strategia è più agile, mirata a nicchie specifiche. Questo è un segnale chiaro sulla forza e sulle debolezze del tuo avversario.
Dalla scoperta all’azione: prossimi passi
Questo report ti fornisce la mappa. Non fermarti alla lettura. Exporta la lista e confrontala con la tua: dove i loro contenuti performano meglio dei tuoi? Quali argomenti sono collegati e puoi trattare in modo più approfondito? L’analisi qui è il primo passo per elaborare una strategia di contenuti mirata a colmare le lacune e a contendere le posizioni più profittevoli.
Filtrare per ‘Parent Topic’ e ‘Volume’: trovare nicchie sfruttabili
Filtrare per ‘Parent Topic’ e ‘Volume’: trovare nicchie sfruttabili
Una delle funzionalità più potenti di Ahrefs per l’analisi competitiva è la possibilità di filtrare le parole chiave per Parent Topic e Volume, una combinazione che ti permette di identificare rapidamente nicchie di mercato con un buon equilibrio tra opportunità e competizione. Invece di concentrarti solo sulle keyword con il volume più alto (dove la competizione è spesso feroce), questo approccio ti permette di trovare aree sottoservite dove puoi posizionarti con meno sforzo.
Il potere del ‘Parent Topic’
Il Parent Topic raggruppa le parole chiave sotto un argomento principale. Per esempio, “template preventivo Excel” e “modello preventivo online” possono appartenere allo stesso Parent Topic (“preventivi”). Analizzando i volumi di ricerca per ogni Parent Topic, puoi identificare macro-aree di interesse per il tuo pubblico. Focalizzandoti su un Parent Topic specifico, costruisci topical authority in modo più efficace, creando contenuti correlati che supportano a vicenda.
Usare il filtro Volume per l’efficienza
Il filtro Volume è cruciale per non perdere tempo su keyword con volumi trascurabili o, al contrario, su quelle con volumi altissimi ma impossibili da conquistare. Una strategia efficace è filtrare le keyword per un Parent Topic promettente e impostare un intervallo di volume realistico per la tua nicchia (ad esempio, tra 100 e 1.000 ricerche mensili per PMI). Questo ti porta a scoprire quelle “parole chiave long-tail” che i competitor più grandi spesso trascurano, ma che possono portare traffico qualificato.
Procedura operativa
- Nel Site Explorer di Ahrefs, inserisci il dominio di un competitor di riferimento.
- Vai su Organic Keywords e filtra per Parent Topic.
- Ordina i risultati per Volume e guarda quali Parent Topic hanno un buon traffico ma un Keyword Difficulty (KD) basso o medio.
- Clicca su un Parent Topic promettente per vedere le singole keyword, filtrando nuovamente per Volume per isolare le opportunità più accessibili.
Keyword Gap Analysis: confronto diretto con i tuoi concorrenti
Keyword Gap Analysis: confronto diretto con i tuoi concorrenti
Il cuore della strategia competitiva su Ahrefs è la Keyword Gap Analysis. Questa funzione ti permette di confrontare il tuo sito con una lista di competitor diretti, identificando esattamente per quali parole chiave loro si posizionano e tu no. Non è una mera lista, ma una mappa strategica delle opportunità che ti sfuggono.
Per iniziare, accedi a Ahrefs Site Explorer e seleziona “Keyword Gap” dal menu di sinistra. Inserisci il tuo dominio (o sottodominio specifico) e aggiungi fino a cinque competitor. È cruciale scegliere competitor rilevanti per dimensione e settore, non solo i più grandi in assoluto.
Il sistema genererà una tabella comparativa. Puoi filtrare per “Untapped Keywords”: quelle per cui i competitor si posizionano tra i top 100 e tu non sei presente in top 100. Queste sono le tue priorità. Analizza il “Traffic Potential” di ogni keyword: valuta se vale la pena competere su un termine con alto volume ma anche alta difficoltà.
Un passaggio avanzato è esaminare le “Shared Keywords”: quelle in comune. Qui puoi analizzare i posizionamenti dei competitor per capire come hanno ottimizzato il contenuto (titoli, intento, lunghezza) e migliorare il tuo approccio. Non copiare: apprendi dalla loro struttura.
Infine, utilizza i filtri per keyword intent (informational, commercial) e per volume. Una keyword “untapped” con intento commerciale e bassa difficoltà è spesso più redditizia di una generica ad alto volume.
In consulenza SEO per PMI, questo passaggio è fondamentale per evitare di competere su termini generici dove la concorrenza è asfissiante, e concentrarsi su nicchie redditizie.
Offriamo una soluzione mirata
Il Keyword Gap Analysis è il primo step del nostro servizio di consulenza SEO per aziende e PA. Trasformiamo i dati in un piano di contenuti concreto.
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Identificare le ‘Money Keywords’ ad alto valore commerciale
Identificare le ‘Money Keywords’ ad alto valore commerciale
Le ‘Money Keywords’ sono quelle query che hanno un chiaro intento commerciale, spesso legate a prodotti, servizi o soluzioni. In Ahrefs, puoi identificarle con precisione. Inizia dalla dashboard dei tuoi competitor: vai alla sezione ‘Organic Keywords’ per vedere per quali parole chiave stanno posizionandosi. Focalizzati su termini che includono parole come ‘prezzo’, ‘costo’, ‘preventivo’, ‘soluzione’ o nomi di servizi specifici.
Usa i filtri per isolare le keyword con alto volume di ricerca ma anche con alto CPC (Costo Per Clic) e ‘KD’ (Keyword Difficulty) sostenibile. Un buon indicatore commerciale è un CPC elevato, che segnala una forte intenzione d’acquisto. Analizza le posizioni dei tuoi competitor: se una parola chiave con queste caratteristiche li posiziona nella prima pagina, è un’opportunità chiara.
Un passo cruciale è verificare la ‘serp features’. Se la SERP mostra annunci sponsorizzati, opzioni di acquisto o knowledge panel diretti, è un segnale forte che la query è a elevata componente commerciale. Crea una lista di queste keywords e valuta se sono allineate ai tuoi servizi (es. ‘consulenza CRM’, ‘corso cybersecurity PA’).
Questo processo ti permette di individuare non solo le parole giuste, ma quelle che possono portare lead qualificati. Se vuoi approfondire l’analisi dei competitor o costruire una strategia mirata, il nostro team può condurre un’analisi SEO competitiva completa per la tua azienda.
Puoi richiedere una checklist gratuita su come mappare le Money Keywords per il tuo settore.
Sezione: Come possiamo aiutarti
Da Culture Digitali, supportiamo PA e PMI nella definizione di strategie SEO data-driven. Possiamo aiutarti a:
- Condurre un’analisi competitiva approfondita con Ahrefs per identificare le tue migliori opportunità;
- Tradurre l’analisi in un piano editoriale e tecnico che catturi lead qualificati;
- Integrare l’ottimizzazione SEO con altre soluzioni come web design e marketing automation.
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Content Gap Analysis: Trovare il Contenuto Mancante
Content Gap Analysis: Trovare il Contenuto Mancante
Una delle funzionalità più potenti di Ahrefs per l’analisi competitiva SEO è proprio la Content Gap Analysis, o analisi dei contenuti mancanti. In pratica, ti permette di confrontare il tuo sito web con quelli dei tuoi concorrenti per identificare le opportunità di contenuto: argomenti che i tuoi concorrenti trattano già (e per cui ottengono traffico) e che tu non hai ancora affrontato.
Immagina di avere una mappa dei contenuti della tua nicchia. La Content Gap Analysis ti mostra i “buchi” sulla tua mappa, indicandoti esattamente dove puoi colmare le lacune con articoli, guide o landing page nuove. È uno strumento strategico che trasforma la SEO da tattica a pianificazione di contenuto a lungo termine.
Perché l’Analisi dei Contenuti Mancanti è Cruciale
- Riduzione del rischio di contenuto: Invece di creare contenuti a caso e sperare nel traffico, ti concentri su argomenti che hanno già dimostrato di avere domanda (perché i concorrenti li ottengono).
- Superamento concorrenti: Puoi creare versioni migliori o più complete di ciò che già esiste, puntando a rubare traffico e posizionamenti.
- Scoperta di nuovi intenti di ricerca: Potresti scoprire che i tuoi concorrenti ottengono traffico per parole chiave a cui non avevi mai pensato, ampliando il tuo focus tematico.
Come Usare la Content Gap Analysis su Ahrefs: Step-by-Step
Step 1: Seleziona Sito e Concorrenti
Dalla dashboard di Ahrefs, naviga in Site Explorer. Inserisci l’URL del tuo sito. Nella barra degli strumenti, cerca la sezione Organic Keywords e clicca su Content Gap.
Ahrefs ti chiederà di inserire fino a 10 domini concorrenti. Scegli 2-4 concorrenti diretti (che offrono prodotti/servizi simili) e 1-2 concorrenti indiretti (che magari coprono una parte del tuo argomento ma non hanno la tua stessa offerta commerciale). Questo mix ti darà una visione completa del mercato.
Step 2: Configura i Parametri di Ricerca
Il segreto sta nel filtrare i risultati per ottenere dati rilevanti, non solo moltitudini di parole chiave inutili.
- Posizione Massima: Imposta una posizione massima (es. 10) per i tuoi concorrenti. Questo significa che ti interesseranno solo le parole chiave per cui i concorrenti si posizionano nella prima pagina, dove c’è una reale opportunità di traffico.
- Volume di Ricerca: Filtra per un volume minimo (es. 100 ricerche mensili) per concentrarti su keyword con un potenziale traffico significativo.
- Difficoltà (KD): Se sei alle prime armi, puoi filtrare per KD basso (es. < 20) per trovare opportunità più facili da conquistare.
Step 3: Analizza i Risultati e Trova le Opportunità
Ahrefs genererà una tabella con tutte le parole chiave per cui i tuoi concorrenti si posizionano, ma il tuo sito no. Ogni riga mostra:
- Keyword: La parola chiave in questione.
- Volume: Il volume di ricerca stimato.
- Posizione Conc. (Keywords): Le posizioni medie dei tuoi concorrenti per quella keyword.
- Traffico Stimato: Il traffico stimato che la keyword porta ai concorrenti.
- Keyword Difficulty (KD): La difficoltà stimata di posizionarsi.
Cosa cercare nella tabella:
- Argomenti ricorrenti: Clicca sulla colonna “Keywords” per espandere e vedere le parole chiave specifiche. Ti accorgerai che certi argomenti (es. “software gestione fatture”, “template piano marketing”) appaiono spesso. Questo è un segnale forte di un argomento caldo per il tuo settore.
- Intenzione di ricerca varia: Filtra le parole chiave per vedere se ci sono pattern di intento. Es.: ci sono molte keyword informazionali (“come fare…”) che i concorrenti coprono? O transazionali (“acquista…”, “prezzo…”)?
- Opportunità a bassa difficoltà: Ordina per KD (Keyword Difficulty) crescente. Puoi trovare gemme nascoste: parole chiave con volume decente (es. 500+) ma KD basso (es. 10-15), che i tuoi concorrenti forse non hanno ottimizzato al meglio.
Dalla Analisi all’Azione: Cosa Fare con le Tua Scoperte
La analisi di per sé non produce risultati. L’azione sì. Ecco un processo operativo:
1. Pianificazione dei Contenuti Nuovi
Per ogni parola chiave promettente (alto volume, bassa KD, allineata al tuo business), crea una nuova voce nel tuo piano editoriale. Assegna un intento chiaro:
- Informazionale: Guida approfondita, blog post.
- Transazionale: Landing page di prodotto/servizio, schede tecniche.
- Navigazionale: Pagine specifiche di categoria (es. “Risorse”, “Casi d’uso”).
2. Ottimizzazione dei Contenuti Esistenti
A volte, troverai keyword per cui hai già una pagina, ma si posiziona in basso (es. posizione 25). Questo è un segnale per aggiornare e ottimizzare quel contenuto, colmando eventuali lacune informative rispetto a ciò che i concorrenti offrono.
3. Creazione di Cluster Tematici
Se trovi un gruppo di parole chiave correlate attorno a un tema centrale (es. “analisi competitiva”, “keyword research”, “backlink checker”), considera di creare una “pillar page” (una guida completa) e collegare a essa articoli satelliti più specifici. Questo approccio rafforza l’autorità tematica.
Errori Comuni da Evitare
- Non considerare l’intento di ricerca: Creare un articolo commerciale (ex: “acquista software”) per una keyword puramente informativa (“cos’è il software”) porterà a un alto tasso di rimbalzo. Allinea sempre il contenuto all’intento.
- Ignorare la qualità dei concorrenti: Non toutes les mots-clés sont égales. Verifica la qualità del contenuto dei concorrenti. Se per una keyword si posiziona un dominio altissimo con una guida di 5000 parole, il tuo articolo di 800 parole non avrà chances. Scegli le battaglie che puoi vincere.
- Dimenticare la strategia di link building: La analisi dei contenuti mancanti ti dice cos’è, ma non come ottenerlo. Per superare i concorrenti, avrai bisogno anche di strategie di link building per autorizzare i tuoi nuovi contenuti.
Casi d’Uso Tipici per PA e PMI
- PMI B2B: Una PMI che vende software di fatturazione elettronica può scoprire che i concorrenti ottengono traffico per “modello piano di fatturazione per freelance” o “come integrare la fatturazione con il proprio CRM”. Sono argomenti non trattati che generano lead qualificati.
- PA e Enti Pubblici: Un comune può analizzare i contenuti mancanti rispetto ad altri comuni che forniscono guide complete su “servizi online per cittadini”, “bandi di gara per imprese”, o “trasparenza amministrativa digitale”. È un modo per migliorare il servizio al cittadino e la trasparenza.
- Agenzie Digitali: Un’agenzia può usare la analisi per identificare le parole chiave a cui i competitor non danno risposta, creando servizi di consulenza (es. “audit SEO tecnico per piccoli e-commerce”) che i concorrenti non offrono.
Come Possiamo Aiutarti con Ahrefs e la Tua SEO
Ahrefs è uno strumento potente, ma il suo valore sta nell’interpretazione dei dati e nell’azione strategica. Culture Digitali non si limita a configurare le tue campagne, ma ti aiuta a tradurre le analisi in risultati concreti.
Il nostro approccio integrato unisce l’analisi competitiva (con strumenti come Ahrefs) alla creazione di contenuti di qualità e alla ottimizzazione tecnica del tuo sito. Per le PMI, questo significa un piano editoriale che genera lead qualificati. Per la PA, significa comunicazione digitale efficace e accessibile.
Desideri vedere un esempio pratico di come la Content Gap Analysis possa individuare le tue opportunità? Possiamo condurre un’analisi preliminare sul tuo settore e condividere i risultati.
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Conclusioni e Prossimi Step
La Content Gap Analysis di Ahrefs è il primo passo per costruire una strategia di contenuti data-driven. Trasforma la tua SEO da reattiva a proattiva, concentrando le tue risorse su contenuti che hanno già dimostrato di avere mercato.
Il tuo prossimo step? Non farti intimidire dalla quantità di dati. Inizia con una semplice analisi sui tuoi 3 principali competitor. Identifica 5-10 parole chiave promettenti. Crea un contenuto migliore di quello esistente.
Se vuoi che questo processo sia eseguito con precisione e allineato alla tua strategia di business, contattaci oggi per un preventivo personalizzato.
Il report ‘Content Gap’: impostazione corretta dei parametri
Il report ‘Content Gap’: impostazione corretta dei parametri
Il report ‘Content Gap’ di Ahrefs è uno strumento potente per individuare le opportunità di contenuto, ma il suo valore dipende interamente da una configurazione precisa. L’obiettivo è confrontare il tuo sito con un gruppo di competitor selezionati per scoprire per quali keyword ti posizionano loro e tu no.
Per una configurazione efficace, segui questi passaggi operativi:
- Selezione del Target: Inserisci il tuo dominio e seleziona un elenco mirato di competitor. Evita di includere siti troppo grandi o di settore completamente diverso; privilegia concorrenti diretti o indiretti rilevanti per i tuoi obiettivi.
- Filtri sulle Keyword: Applica filtri per risultati concreti. Imposta un volume di ricerca minimo (es. 10-50) per evitare parole chiave con traffico insignificante. Filtra per posizioni top 20 (o top 50) dei competitor per concentrarti su opportunità reali.
- Esclusione dei Termini: Escludi il tuo brand e termini non pertinenti. Questo previene il ‘rumore’ nei risultati e mantiene l’analisi focalizzata su nuove opportunità di business.
Un errore comune è utilizzare filtri troppo ampi o, al contrario, restrittivi. L’ideale è un approccio iterativo: parte con parametri più aperti per un quadro generale, poi restringi i filtri per un’analisi mirata sulle keyword con maggiore potenziale di conversione.
Analisi dei risultati: ‘Also rank for’ vs ‘Missing keywords’
Analisi dei risultati: “Also rank for” vs “Missing keywords”
Una volta avviata l’analisi competitiva, due sezioni dello strumento forniscono insights particolarmente preziosi: “Also rank for” e “Missing keywords”. Capire la differenza tra queste due metriche è cruciale per definire una strategia SEO efficace e non basata su intuizioni.
“Also rank for”: l’opportunità di posizionamento parallelo
La reportistica “Also rank for” mostra per quali keyword di testa (quelle per cui il competitor è posizionato bene) il tuo dominio comparire già, anche se in posizioni più basse. È un segnale di autorità tematica latente. Se il tuo sito è già presente per parole chiave correlate, significa che hai un contenuto pertinente, ma non ottimizzato al massimo. Questa lista ti indica esattamente dove concentrare gli aggiornamenti: puoi potenziare i contenuti esistenti, migliorare la semantica e le internal link, per risalire nelle posizioni e “sorpassare” il competitor su quegli stessi termini. È la via più rapida per ottenere risultati visibili.
“Missing keywords”: la mappa dei contenuti mancanti
Al contrario, la sezione “Missing keywords” elenca le parole chiave per cui il competitor è posizionato ma tu non compari affatto. Rappresentano le lacune nel tuo piano editoriale e nelle tue strategia SEO. Non tutte vanno targettizzate: devi valutare ogni singola keyword in base a tre parametri: volume di ricerca (se è rilevante per il tuo business), difficoltà di posizionamento (KD) e intento di ricerca (allineato ai tuoi obiettivi). Lavorare su queste keyword richiede la creazione di nuovi contenuti o la revisione strutturale del sito, ma colma vuoti competitivi importanti e cattura traffico che altrimenti andrebbe al concorrente.
Il valore sta nell’uso combinato: da “Also rank for” trai azioni rapide per ottimizzazioni; da “Missing keywords” ricavi idee per contenuti nuovi e strategia a lungo termine.
Pianificazione editoriali basate sui buchi identificati
Pianificazione editoriali basate sui buchi identificati
Una volta identificati i contenuti mancanti nella tua strategia, l’obiettivo è trasformare quei dati in un calendario editoriale sostenibile. Il primo passo è classificare i buchi in base a intento di ricerca e difficoltà di posizionamento. Crea una matrice di priorità: contenuti ad alto valore strategico (topic centrali al tuo core business) e bassa difficoltà, da pianificare per primi; contenuti di supporto (long-tail) da inserire nel calendario a intervalli regolari.
Per ogni topic mancante, definisci: la parola chiave target, la tipologia di articolo (guida, caso d’uso, lista, confronto), la struttura minima (H2 e H3 previsti), e un obiettivo di conversione chiaro (es. download di una risorsa, richiesta di preventivo). Assicurati di alternare contenuti di approfondimento (pillar) e articoli satellite, creando un ciclo di linking interno che rafforzi l’autorità topica.
Infine, schedula le pubblicazioni in modo da coprire stagionalità e trend, lasciando flessibilità per contenuti reattivi a nuove opportunità di mercato o aggiornamenti normativi. Monitora le performance e aggiorna il piano trimestralmente, iterando sulla base dei dati di traffico e conversione.
Analisi Top Pages: Cosa Funziona Davvero per i Tuoi Competitor
Analisi Top Pages: Cosa Funziona Davvero per i Tuoi Competitor
L’analisi delle “Top Pages” di Ahrefs è il momento in cui passi dalla teoria alla pratica. Non si tratta solo di vedere quali pagine di un competitor generano più traffico, ma di capire perché funzionano e come puoi replicare il successo (o superarlo) nella tua strategia. Questa analisi rivela le intenzioni di ricerca, i contenuti di alto valore e le opportunità di backlink che alimentano le performance.
Decodifica delle metriche chiave
Quando accedi alla sezione “Top Pages” per un dominio competitor, trovi una tabella ricca di dati. Ecco cosa osservare con attenzione:
- Traffico Organico: Stima del traffico mensile dalla ricerca organica. Non è un dato assoluto, ma un indicatore di rilevanza. Cerca pattern: le pagine con traffico stabile nel tempo sono spesso pilastri strategici (pillar content).
- Valore del Traffico: Un’asticella che mostra il valore stimato del traffico in termini di costi per CPC (Costo Per Clic). Una pagina con alto traffico ma basso valore potrebbe essere informative; una con alto valore è spesso legata a intent commerciali o transazionali.
- Posizioni Keyword: Clicca su “See keywords” per scoprire con quali query posiziona quella pagina. Questo è il tesoro: ti dice esattamente cosa l’utente cerca e quale intenzione (informativa, commerciale) soddisfa.
- Backlinks: Numero totale di domini di riferimento che linkano alla pagina. Un alto numero indica autorità e segnali social. Ma guarda anche la qualità: link da siti autorevoli nel tuo settore valgono più di centinaia di link generici.
- Share sociali: Un indicatore di come il contenuto viene percepito dal pubblico e condiviso. Utile per contenuti che virano (guide, infografiche, studi).
Pro-Tip: Fai un export dei dati per i competitor diretti. Incrocia le pagine ad alto traffico con le parole chiave per le quali posizioni tu. Ti farai subito un’idea delle lacune e delle opportunità.
Il processo operativo: 5 step per un’analisi efficace
Per non perdersi nella marea di dati, segui questo metodo.
Step 1: Identifica i competitor strategici
Non limitarti ai competitor “di brand”. Usa il tool “Site Explorer” e vai su “Competing Domains” per trovare siti che competono per le tue stesse keyword, anche se non sono diretti concorrenti commerciali. Spesso, i blog o i portali informativi sono i primi a superarti nelle ricerche informative.
Step 2: Filtra per intento di ricerca
Filtra le Top Pages in base a:
- Keywords a coda lunga: Es. “come impostare CRM per PMI”. Queste sono opportunità con concorrenza minore ma intento molto specifico.
- Keywords transazionali: Es. “preventivo CRM”. Qui la competizione è alta, ma il valore del lead è massimo.
- Posizioni 1-10: Pagine già ben posizionate. Il tuo obiettivo è migliorarle, non necessariamente crearne di nuove.
Step 3: Analisi del contenuto che funziona
Apri le 5-10 pagine più performanti del competitor. Esamina la struttura:
- Lunghezza e profondità: Sono guide complete da 3.000 parole o articoli sintetici da 800 parole?
- Formato: Prevale il testo, o ci sono video, infografiche, calcolatori interattivi?
- Intenzione di ricerca: La pagina risponde a una domanda informativa (“cos’è”) o offre una soluzione pronta (“tool consigliati”)?
- CTA e percorso utente: C’è un invito all’azione chiaro (iscrizione, download, contatto)? Come viene guidato l’utente?
Step 4: Mappatura dei Backlink
Usa il tool “Backlink Profile” della pagina specifica. Chiediti:
- Da quali siti sono linkati? Sono blog di settore, testate giornalistiche, directory?
- Il link è contestuale o in una sidebar/footers?
- Il testo di ancoraggio è generico (“clicca qui”) o descrittivo (“leggi la guida completa”)?
Questa analisi ti dà una roadmap per la tua strategia di link building. Puoi puntare agli stessi siti per link ai tuoi contenuti migliori.
Step 5: Pianificazione di contenuti competitivi
Basandoti sui dati, crea un piano. Esempio concreto:
“Il competitor X ha una pagina su ‘Automazione processi ufficio’ con 5.000 parole, posiziona per 200 keyword e ha 150 backlink. Noi abbiamo una pagina simile di 1.500 parole, posizionata per 50 keyword. La strategia: aggiornare la nostra pagina con approfondimenti tecnici, tradurla in video e aumentare la lunghezza a 4.000 parole, puntando a 30 backlink da siti di settore.”
Errori comuni nell’analisi di Top Pages
- Trattenersi al traffico puro: Una pagina può avere traffico alto ma scarso valore di business (es. ricerca di definizioni). Priorizza pagine con intento commerciale/lead generation.
- Ignorare la stagionalità: Alcuni picchi di traffico sono temporanei (es. guide per normative di fine anno). Cerca trend su 12 mesi.
- Copiare alla lettera: L’obiettivo è ispirazione, non plagio. Analizza e struttura una risposta migliore e più utile per il tuo pubblico.
Come possiamo aiutarti
Se l’analisi competitiva ti sembra complessa o non sai da dove iniziare, possiamo tradurre i dati in azione concreta.
Il nostro servizio di SEO Audit Strategica include un’analisi approfondita dei tuoi competitor, l’identificazione delle “keyword gap” e la creazione di un piano editoriale su misura per la tua PMI.
Richiedi una call conoscitiva gratuita per scoprire come possiamo posizionarti nelle prime pagine di Google con contenuti che convertono.
Il report ‘Top Pages’: ordinare per traffico organico stimato
Il report ‘Top Pages’: ordinare per traffico organico stimato
La sezione “Top Pages” di Ahrefs è uno degli strumenti più potenti per l’analisi competitiva. Qui puoi vedere, per ogni dominio, le pagine che generano più traffico organico. Per concentrarti su ciò che conta davvero, filtra e ordina il report per “Traffic Organico Stimato”. Questo dato ti mostra quale contenuto stacca effettivamente visite da Google e ti permette di capire dove i tuoi competitor investono con successo.
Per usarlo in modo efficace, seleziona il dominio del tuo diretto concorrente o di un’azienda leader nel tuo settore. Una volta nel report Top Pages, imposta l’ordinamento dal più alto al più basso in base al traffico organico. Ora osserva le prime 5-10 pagine. Cosa hanno in comune? Probabilmente sono articoli di blog approfonditi, guide pratiche o pagine di prodotto/servizio ben ottimizzate. Prendi nota dei loro titoli, delle parole chiave su cui si posizionano (che trovi nella colonna “Keywords”) e del formato del contenuto.
Questa analisi non serve a copiare, ma a trarre ispirazione. Se un tuo competitor ottiene migliaia di visite da una guida sul “CRM per PMI”, significa che c’è una domanda reale. Puoi quindi pianificare un contenuto più aggiornato, più completo o con un angolo diverso per conquistare quel segmento di pubblico.
Analisi della struttura URL e dell’intent di ricerca
Analisi della struttura URL e dell’intent di ricerca
Ogni URL contiene segnali preziosi su come un concorrente organizza il proprio contenuto e su quale bisogno cerca di soddisfare. Ahrefs permette di analizzare questi elementi per capire la strategia di contenuti.
Esamina la gerarchia delle pagine
Una struttura URL pulita e logica (es. dominio.it/servizi/consulenza-seo) suggerisce una categorizzazione chiara, utile sia per i motori di ricerca sia per gli utenti. Scarica la lista delle URL dai report “Site Explorer” e “Top Pages”. Cerca pattern ripetuti che rivelano un approccio sistematico.
Decodifica l’intent di ricerca
Analizzando le parole chiave posizionate per ogni URL, puoi inferire l’intent. Un URL con termini come “guida”, “come fare” o “tutorial” indica un intent informativo. Se invece contiene “prezzo”, “costo” o “preventivo”, l’intent è commerciale o transazionale. Confronta la struttura URL dei tuoi competitor con le parole chiave che posizionano per comprendere quale intent stanno perseguendo con ogni pagina.
Confronto con la tua struttura
Questo esercizio ti rivela non solo il contenuto, ma anche l’architettura informativa dei tuoi concorrenti. Se una struttura URL complessa o ridondante ti sembra inefficace, puoi pianificare una struttura più semplice e gerarchica per il tuo sito, allineata alla semantica del tuo settore.
Identificare i ‘Contenuti Hub’ e i ‘Contenuti Spoke’
Identificare i ‘Contenuti Hub’ e i ‘Contenuti Spoke’
Una strategia di content marketing efficace, supportata da Ahrefs, si basa sulla distinzione tra contenuti Hub e Spoke. I contenuti Hub sono pagine pilastro che coprono un argomento principale in modo ampio e autoritario. Immagina una guida completa come “Guida Definitiva alla SEO per le PMI”. Questa pagina punta a competere per keyword ad alto volume e dietro selezionato.
Le metriche Ahrefs per identificare un contenuto Hub efficace sono:
- Domain Rating (DR) e URL Rating (UR) elevati, segnali di autorità.
- Backlink di qualità da siti rilevanti.
- Traffico organico stimato consistente.
- Intenzione di ricerca informationale o transazionale.
I contenuti Spoke (o “articoli satellite”) invece, approfondiscono un aspetto specifico dell’argomento Hub. Sono i pilastri dell’architettura di un sito. Usando Ahrefs, puoi analizzare i topic correlati che generano traffico per i tuoi concorrenti. Cerca le keyword a coda lunga che riguardano il tuo argomento principale. Ogni Spoke deve essere ottimizzato per una query specifica e linkare al suo Hub principale, consolidando l’autorità tematica.
Analisi Tecnica e Site Audit del Competitor (Indiretta)
Analisi Tecnica e Site Audit del Competitor (Indiretta)
Mentre l’analisi dei backlink e delle keyword rivela dove si concentra l’autorità del tuo competitor, l’analisi tecnica del suo sito è il modo più efficace per individuare vulnerabilità e opportunità di miglioramento che puoi sfruttare per la tua strategia. Ahrefs, pur essendo principalmente uno strumento di marketing, include funzionalità che simulano un site audit indiretto, permettendoti di diagnosticare problemi tecnici sui siti competitor senza doverne accedere ai server.
Perché l’analisi tecnica del competitor è cruciale
Un sito tecnicoamente solido è la base per ogni attività SEO. Se un competitor dominante commette errori tecnici (come contenuti duplicati, errori 404 estesi o tempi di caricamento lenti), puoi sfruttare queste debolezze per sovraperformarlo. Al contrario, se il suo sito è tecnicamente impeccabile, diventa un benchmark per le tue ottimizzazioni. Questa analisi ti permette di capire il livello tecnico richiesto per competere in quell’ambito.
Passaggi operativi con Ahrefs per un’analisi tecnica indiretta
Segui questi passaggi per condurre un’analisi tecnica mirata:
- Verifica della Copertura Indice (Indexability): Nella sezione Site Explorer, inserisci il dominio del competitor. Vai su Overview e scorri fino a Organic Search. Controlla il numero di pagine indicizzate. Se è significativamente inferiore alle pagine stimate o al totale scoperto, potrebbero esserci problemi di crawl budget, noindex, o sitemap non efficaci. Puoi confrontarlo con il tuo dominio per valutare la salute complessiva.
- Analisi dei Titoli e Meta Descrizioni: Sempre in Site Explorer, naviga in Pages > Best by links (o Top Pages). Esamina i titoli e le meta descrizioni delle loro pagine più performanti. Cerca pattern: sono ottimizzati? Presentano keyword target in modo naturale? C’è una struttura coerente (es. “Keyword Principale | Brand”)? Un’assenza di titoli ottimizzati su pagine chiave è un’opportunità.
- Rilevamento di Contenuti Duplicati e Thin: Utilizza il report Pages > Top Pages per identificare URL con profili simili (stesso numero di backlink, traffico simile) ma contenuti molto simili. In alternativa, cerca pagine con pochi backlink e basso traffico organico: potrebbero essere contenuti “thin” (scarsi, di bassa qualità) che il competitor non ha ottimizzato. Puoi creare contenuti migliori su argomenti correlati.
- Verifica della Struttura URL e Internal Linking: Esplora la Site Map di Ahrefs (se disponibile per il competitor) o naviga manualmente attraverso i loro Top Pages. Una struttura URL pulita (es. /servizio-categoria/servizio-specifico) e un linking interno ben definito indicano un’architettura informativa solida. Se noti una struttura caotica o un linking interno debole su pagine importanti, puoi pianificare una struttura più efficace per il tuo sito.
- Velocità di Caricamento (Proxy Indiretto): Ahrefs non misura direttamente la Core Web Vitals, ma puoi usare Site Explorer > Pages > Top Pages per trovare le loro pagine più linkate. Spesso, queste sono le pagine più ottimizzate per la velocità. Clicca su alcuni di questi URL per testarli con strumenti esterni come PageSpeed Insights di Google. Se sono lenti, è un’opportunità; se sono rapidi, è un benchmark.
Cosa fare con questi dati
Non replicare ciecamente. Il tuo obiettivo è identificare lacune: se il tuo competitor ha problemi di indicizzazione su sezioni critiche, enfatizza quelle aree nel tuo sito. Se le sue meta sono generiche, scrivi titoli più persuasivi e specifici. Usa le sue debolezze come spunto per la tua checklist tecnica, assicurandoti di superare il suo livello di ottimizzazione.
Limiti dell’audit esterno: cosa Ahrefs può e non può vedere
Limiti dell’audit esterno: cosa Ahrefs può e non può vedere
Ahrefs è uno strumento potentissimo per l’analisi competitiva SEO, ma è fondamentale capire i suoi limiti intrinseci. Come tutti gli strumenti esterni, raccoglie dati in modo pubblico, senza accedere ai server o agli algoritmi dei tuoi competitor.
Cosa Ahrefs può vedere:
- Il profilo di backlink pubblico di un sito (quelli indicizzati e visibili a Google).
- Le keyword per cui un dominio si posiziona, con volume di ricerca e difficoltà stimata.
- Il traffico organico stimato e le pagine più performanti.
- Il contenuto (pagine indicizzate) e i dati tecnici SEO legati all’indicizzazione (es. meta tag, titoli, che sono visibili pubblicamente).
Cosa Ahrefs NON può vedere (e dove l’audit interno è essenziale):
- Dati di Business Intel: Strategie di contenuto future, budget marketing, CRM e automazione, politiche di pricing, partner commerciali.
- Dati Tecnici Profondi (On-Page Interno): Velocità reale di caricamento (Core Web Vitals in tempo reale), config di server, errori log interni, sitemap non pubbliche, file robots.txt privati.
- Dati di Utente e Comportamento: Frequenza di rimbalzo reale, tempo sulla pagina, conversion rate, flussi di navigazione interna (dati che ottieni solo da Google Analytics o tool simili sul tuo sito).
- Indicizzazione Reale Google: Quali pagine sono effettivamente indicizzate e mostrate nei risultati in tempo reale (spesso diverso dai dati esterni).
- Contenuti Protetti o “Gated”: Esempio: corsi premium, PDF riservati, contenuti per iscritti, che non vedi da fuori.
Per questo, un’analisi SEO completa richiede sempre una combinazione di strumenti esterni (come Ahrefs) per lo spy sul competitor e audit interni tecnici e di contenuto sul proprio sito per scovare opportunità e correggere errori che i competitor non vedono. È questo mix che genera un vantaggio competitivo reale.
Segmentazione per CMS: identificare la tecnologia usata
Segmentazione per CMS: identificare la tecnologia usata
Uno dei passaggi chiave nell’analisi competitiva con Ahrefs è capire che tecnologia utilizzano i tuoi competitor. Ahrefs offre uno strumento dedicato, spesso nella sezione “Site Explorer” o “Technology Lookup”, che scansiona i siti web per identificare il CMS (Content Management System), i plugin, i framework e gli strumenti di marketing. Inserendo un dominio, puoi ottenere un report dettagliato che elenca, ad esempio, l’uso di WordPress, Drupal, Shopify, o soluzioni e-commerce specifiche.
Questa informazione è preziosa per due motivi: ti permette di valutare la complessità tecnica del tuo settore e identifica opportunità o rischi. Se molti competitor usano WordPress, potresti considerare una soluzione simile per facilità di implementazione, ma devi anche valutare come differenziarti. Allo stesso tempo, scoprire che i leader del settore utilizzano un CMS a misura di misura potrebbe suggerire un gap di innovazione da colmare.
Per usare questa funzione in modo efficace, esporta i dati in un foglio di calcolo e raggruppali per tipologia di CMS. Questo ti darà una mappa chiara del tuo competitive landscape tecnologico, essenziale per pianificare la tua strategia di digitalizzazione o di migrazione.
Errori 404 e reindirizzamenti: tracce di manutenzione tecnica
Errori 404 e reindirizzamenti: tracce di manutenzione tecnica
Nell’analisi competitiva con Ahrefs, le pagine con errori 404 non sono solo problemi tecnici: sono indicatori di una gestione del sito poco curata. Se un tuo competitor ha molti link interni che puntano a risorse inesistenti, segnala trascuratezza nella manutenzione del sito, che può influire sull’esperienza utente e, indirettamente, sul posizionamento.
Allo stesso modo, un eccesso di reindirizzamenti 301 o 302 nelle pagine chiave può far perdere “link equity” (autorevolezza passata dai link) o indicare una migrazione problematica. Usando il report Broken Links e Redirect Chains di Ahrefs per il dominio del competitor, puoi rilevare:
- 404 su pagine ad alto traffico: punti di debolezza da sfruttare, creando contenuti migliori sul tuo sito.
- Reindirizzamenti circolari o lunghi: evidenziano cattive pratiche di redirect management, utile per valutare se il sito è ben manutenuto.
Questa analisi rivela se il tuo competitor è tecnologicamente affidabile o meno, un fattore chiave per stabilire la tua strategia di posizionamento.
Strategia Operativa: Dal Dato all’Azione per Sopravanzare i Competitor
Strategia Operativa: Dal Dato all’Azione per Sopravanzare i Competitor
Avere un account Ahrefs e navigare tra le metriche non genera automaticamente vantaggio competitivo. Il vero valore emerge quando trasformi i dati in azioni concrete. Questa sezione fornisce un framework operativo per estrarre insight pratici e applicarli alla tua strategia SEO, con un focus su risultati misurabili per PMI e PA.
Fase 1: Mappa i competitor più pericolosi (non solo quelli più grandi)
Iniziamo identificando i veri rivali sulle parole chiave che contano per te. Utilizza il rapporto Competing Domains su una tua pagina top-performing o una parola chiave target. Non fermarti al dominio principale del concorrente; individua le sue pagine specifiche che si posizionano per le tue keyword. Filtra i risultati per DR (Domain Rating) e Traffico Organico stimato per concentrarti sui diretti concorrenti, non sui giganti indistricabili come Wikipedia.
Fase 2: Reverse Engineering del Contenuto Vincitore
Prendi una pagina chiave di un competitor e analizzala nel dettaglio. Usa Ahrefs per:
- Top Pages (per Dominio): Vedi quali contenuti portano più traffico organico. C’è un pattern? Tutorial, casi studio, liste di strumenti?
- Backlink Profile della Pagina: Quanto è lunga la catena di link? Il traffico arriva da link di autorevolezza o da condivisioni social? Usa Link Intersect per scoprire dove linkano i tuoi competitor ma tu no.
- Keyword Density (estesa): Non contare solo la frequenza. Cerca le keyword secondarie correlate che la pagina posiziona (rapporto Organic Keywords). Queste sono le entità semantiche che aiutano Google a capire il contesto del topic.
Fase 3: Decodifica la Struttura e l’Intenzione di Ricerca
Una pagina si posiziona perché soddisfa un’intento preciso. Analizza l’URL del competitor e chiediti:
- È una pagina commerciale (preventivo, demo) o informativa (guida, glossario)?
- La struttura dei titoli (H2, H3) copre un percorso logico di domande? Usa SEO Toolbar di Ahrefs per estrarre la struttura heading in un click.
- Il Search Intent è “informational” (guida), “commercial” (confronto), o “transactional” (prezzo, acquisto)? Allinea la tua pagina allo stesso intento o, meglio, offri un’intenzione complementare (es. se il competitor fa una guida tecnica, tu puoi offrire una checklist operativa).
Fase 4: Azione Prioritaria: L’Opportunità ai Bordi
Non copiare. Migliora. Identifica i punti deboli dei competitor:
- Contenuto poco aggiornato: Se la pagina del competitor non mostra aggiornamenti recenti nel rapporto Content Update, puoi superarla con una versione più fresca e completa.
- Keyword Gaps (Content Gap): Usa il rapporto Content Gap per confrontare il tuo dominio con i 3-5 competitor più forti. Le keyword che posizionano loro e tu no sono un elenco di opportunità prioritario. Filtra per bassa difficoltà (KD) e alto volume.
- Backlink Gap: I competitor linkano da fonti autorevoli che tu non hai? Contatta quei siti con un contenuto migliore o più aggiornato del tuo.
Fase 5: Tracciamento e Iterazione: Il Ciclo dell’Apprendimento
L’analisi competitiva è un processo ciclico, non un evento singolo.
- Implementa: Modifica o crea una pagina basandoti sui dati.
- Monitora: Usa il rapporto Rank Tracker di Ahrefs per monitorare le posizioni della tua nuova pagina e di quelle dei competitor nelle settimane successive.
- Misura il ROI: Correla il miglioramento delle posizioni con l’aumento di traffico organico (Google Analytics) e delle conversioni (form, chiamate).
- Itera: Se la pagina non guadagna posizioni in 2-3 mesi, rianalizza i competitor di quella keyword: hanno lanciato nuovi contenuti? Hanno acquisito nuovi backlink?
Errori Comuni da Evitare
Il dato è un’arma a doppio taglio. Alcuni errori comuni:
- Copiare in blocco: Google penalizza il contenuto duplicato. Analizza e riadatta, non incollare.
- Ignorare il contesto: Un competitor può posizionarsi per una keyword tecnica perché ha un dominio autoritario su tutto l’argomento, non per la singola pagina. Valuta sempre il contesto.
- Trascurare la user experience: Anche se superi la competizione in metriche, se la pagina è lenta o illeggibile, Google non la premierà. Integra dati Core Web Vitals.
Prioritizzazione delle azioni: matrice Urgenza/Impatto
Una volta estratti i dati da Ahrefs, il rischio è rimanere sommersi da informazioni. La prioritizzazione diventa cruciale per non sprecare risorse su azioni a basso impatto. Uno strumento efficace è la matrice Urgenza/Impatto, che aiuta a classificare le attività in base a due dimensioni: l’urgenza con cui devono essere intraprese e l’impatto atteso sul posizionamento.
Come utilizzare la matrice Urgenza/Impatto con i dati di Ahrefs
Disegna una matrice 2×2 e posiziona ogni azione identificata (es. ottimizzare una pagina con alto volume di ricerca ma bassa autorità di backlink, correggere errori tecnici, creare contenuti per nuove keyword). Ecco come valutare:
- Alto Impatto, Alta Urgenza: Azioni prioritarie. Esempio: ottimizzare una pagina esistente che perde posizioni su una keyword core per l’azienda, identificata con Ahrefs che ha volume alto e concorrenza media.
- Alto Impatto, Bassa Urgenza: Pianificare. Esempio: sviluppare un cluster di contenuti su un argomento emergente, dove il volume è in crescita ma non c’è un posizionamento immediatamente critico.
- Basso Impatto, Alta Urgenza: Delegare o automatizzare. Esempio: risolvere errori 404 su pagine di basso traffico, utilizzando il Site Audit di Ahrefs.
- Basso Impatto, Bassa Urgenza: Monitorare. Esempio: correggere micro-ottimizzazioni su pagine con traffico trascurabile.
Questa matrice trasforma i dati grezzi (backlink persi, crescita del traffico organico, difficoltà keyword) in un piano d’azione chiaro e vincolante per il team.
Creazione di contenuti ’10x’ basati sui dati competitivi
Creazione di contenuti ’10x’ basati sui dati competitivi
Una volta analizzata la concorrenza con Ahrefs, l’obiettivo non è copiare ma superare. I dati rivelano lacune che puoi colmare con contenuti di qualità superiore, definiti “10x” perché tendono a essere dieci volte migliori di quelli esistenti.
Per esempio, se i tuoi concorrenti trattano un argomento solo a livello superficiale (es. una guida di 800 parole), puoi creare una risorsa approfondita che includa dati originali, studi di caso, template pratici o video esplicativi. Usa i report “Content Gap” di Ahrefs per identificare le parole chiave per cui si posizionano ma che non coprono in modo esaustivo. Se un rivale ha un articolo breve su “automazione per PMI”, puoi sviluppare un webinar gratuito o un toolkit scaricabile che risolva problemi specifici.
La chiave è aggiungere valore unico: integra statistiche aggiornate, esempi reali dal tuo settore (PA o PMI) e un design più intuitivo. Questo approccio non solo migliora il posizionamento, ma aumenta il tempo medio sulla pagina e la condivisione sociale, elementi cruciali per il SEO.
CTA Micro: Vuoi trasformare questi dati in una strategia di contenuti che generi lead? Iniziamo con un’analisi competitiva mirata per la tua attività.
Monitoraggio continuo: impostare alert e report automatici
Impostare alert e report automatici
Per mantenere alto il livello di competitivezza, il monitoraggio non deve essere un evento sporadico. In Ahrefs, è possibile automatizzare la raccolta dati per ricevere notifiche solo quando conta.
- Alert di posizionamento: impostare un avviso per le keyword “money” ogni volta che il tuo sito o un competitor sale o scende di posizione (es. variazioni superiori a 3 posizioni).
- Backlink Alert: ricevi una notifica quando un competitor ottiene un nuovo link da un sito autorevole. È l’occasione per contattare quel dominio e proporti tu.
- Email Reports settimanali: configura l’invio automatico di report aggregati (Organic Traffic, nuovi backlink, keyword perse) per darti una visione d’insieme senza dover accedere alla piattaforma ogni giorno.
Questa automazione ti libera tempo e ti permette di reagire prontamente a cambiamenti di algoritmo o mosse strategiche dei competitor.
Se vuoi trasformare questi dati in azioni concrete, strutturiamo insieme un monitoraggio su misura per la tua azienda.
How we can help you
Non ti limitiamo a consegnarti i dati: li interpretiamo. Culture Digitali analizza i trend di mercato e ti suggerisce azioni correttive. Se vuoi un’analisi completa, prenota una consulenza o richiedi un preventivo.
Conclusione: Ahrefs come bussola strategica
Conclusione: Ahrefs come bussola strategica
Ahrefs non è solo uno strumento tecnico per controllare posizioni e backlink. Quando utilizzato con una strategia chiara, diventa una bussola per orientare le decisioni di marketing digitale. L’analisi competitiva permette di comprendere non solo dove sono i tuoi concorrenti, ma soprattutto quali opportunità non stanno ancora sfruttando, che tu sia una PMI che compete localmente o una pubblica amministrazione che deve migliorare la comunicazione istituzionale.
Il valore reale sta nella ripetizione di un ciclo virtuoso: analisi, ipotesi, implementazione e misurazione. Invece di spendere tempo e budget in tentativi a caso, puoi concentrare gli sforzi sulle attività che storicamente portano risultati nel tuo settore. Questo approccio data-driven riduce il rischio e accelera il ritorno sull’investimento in formazione e consulenza digitale.
La vera domanda, tuttavia, non è quanto affermati siano gli strumenti a disposizione, ma come questi si traducono in azioni concrete per la tua realtà.
Passa dalla teoria alla pratica
Se vuoi applicare una strategia di analisi competitiva strutturata alla tua attività, possiamo aiutarti. Offriamo un assessment personalizzato per identificare le tue priorità SEO e come integrare i dati con le tue strategie di contenuto e automazione.
Prossimo step: Richiedi una consulenza strategica gratuita o iscriviti al nostro corso di SEO avanzata per PMI e PA.
Domande Frequenti (FAQ)
Qual è la differenza tra Ahrefs e SEMrush per l’analisi competitiva?
Mentre entrambi sono eccezionali, Ahrefs è universalmente riconosciuto come il leader nell’accuratezza del database di backlink, rendendolo superiore per strategie di link building e analisi dei profili link. SEMrush spesso eccelle nella gestione delle campagne PPC e nella keyword research granulare. Per l’analisi competitiva SEO pura (capire chi linka i competitor e come strutturano il contenuto), Ahrefs è spesso la scelta preferita dai professionisti.
Posso analizzare un competitor se non conosco la sua esatta struttura di backlink?
Assolutamente sì. Ahrefs ha uno dei più grandi database di link indexing. Basta inserire il dominio (es. esempio.com) nel Site Explorer. Anche se il competitor ha una strategia di link building privata, Ahrefs scoprirà milioni di link indicizzati pubblicamente, consentendoti di dedurre le loro strategie di outreach e contenuti.
È legale analizzare i dati dei competitor con Ahrefs?
Sì, è perfettamente legale. Ahrefs raccoglie dati pubblicamente disponibili sul web (come fanno i bot di Google). Utilizzare questi dati per analisi competitive è una pratica standard del settore (competitive intelligence), a patto che non si violino termini di servizio specifici o si tenti di accedere a dati privati non pubblici.
Quanto sono affidabili le stime di traffico organico di Ahrefs?
Sono stime matematiche basate sul volume di ricerca delle parole chiave posizionate e sulla CTR (Click Through Rate) stimata per ogni posizione. Sebbene non sostituiscano Google Analytics, sono estremamente utili per confronti relativi tra competitor. La tendenza (crescita o declino) è quasi sempre più importante del numero assoluto.
Come posso usare Ahrefs per un sito web nuovo senza competitor diretti?
In questo caso, usa il ‘Content Gap’ confrontando grandi player del settore (macro-competitor) per identificare le parole chiave generiche di settore. Utilizza anche il report ‘Phrase Match’ nella Keyword Explorer per trovare varianti a coda lunga correlate ai tuoi prodotti/servizi, basando la strategia su volumi di ricerca e difficoltà (KD) fattibili.
Ahrefs offre una versione gratuita?
Ahrefs non ha una versione gratuita, ma offre un trial a prezzo ridotto per 7 giorni (attualmente 7$). Esiste inoltre una versione ‘Webmaster Tools’ gratuita per i proprietari di siti, che permette di fare audit del proprio sito e vedere i propri backlink, ma offre funzionalità limitate per l’analisi aggressiva dei competitor.